Torna alla pagina
Servizi e Soluzioni

RFID Card


Le card rfID, dette anche 'proximity' e 'contactless' card o, in italiano, 'carte di prossimità' e 'carte a sfioramento', utilizzano la trasmissione a radiofrequenza per comunicare dei codici.

rfID contactless proximity Card La differenza sostanziale tra le smart card contact e le contactless è il tipo di interfaccia di collegamento esistente tra il microchip e il mondo esterno.
Le prime hanno una contattiera mediante la quale ricevono l'alimentazione e dialogano con l'esterno una volta inserite in un apposito dispositivo terminale detto lettore di smart card Smartcard Reader o POS.

Le seconde, 'rfID TAG', hanno un'antenna che reagisce alla presenza di un campo elettromagnetico emesso da uno speciale dispositivo di lettura/scrittura (Transponder) nella banda delle radio-frequenze, consentendo al microchip di scambiare dati con l'esterno (purché l'antenna si trovi entro una distanza minima dal dispositivo di lettura/scrittura).

Esistono inoltre le smart card dual-interface che offrono entrambe le interfacce contact e contacless e pertanto la comunicazione con il microchip può avvenire indifferentemente mediante una o l'altra. Tale caratteristica consente di integrare sulla stessa smart card sia applicazioni complesse come quelle di firma digitale tipiche delle contact smartcard, sia applicazioni più semplici e veloci, come quelle di controllo dell'accesso ad aree riservate, che richiedono esclusivamente accessi alla memoria wireless

La possibilità di essere utilizzate a mani libere e senza dovere essere estratte dalla tasca, rende i sistemi rfID particolarmente indicati per applicazioni di controllo accessi di massa.

Le Contactless Card si suddividono in 2 categorie principali sulla base dei due tipi di frequenza più diffusi


Card a bassa frequenza

card tag rfiD a 125KHz

Caratterizzate da un transponder con frequenza di 125KHz le card appartenenti a questa categoria si distinguono in card la cui memoria (UID) può solo essere letta (Read Only (RO)) e quelle su cui è possibile anche scrivere (Read & Write (RW)).

La distanza utile di attivazione va dallo 'strisciamento' (contatto superficiale) fino a circa 40-50mm.


Specifiche per card rfID a 125KHz Read Only - tipo EM4100
Transponder Chip: EM4100 Compatible
Frequency: 125Khz
ID Size: 64 bit Read Only
Encoding Scheme: Manchester Encoding
Material: PVC
Dimensions: 85.6 × 54 × 0.86 ( mm )

Specifiche per card rfID a 125KHz Read/Write - tipo T5567 Rfid Transponder Keytag
Transponder Chip:T5567
Frequency: 125Khz
Usable data size: 224 bits R/W (7 x 32bit )
Encoding Scheme: Manchester, FSK,PSK,Biphase,NRZ
Material:ABS
Dimensions: 85.6 × 54 × 0.86 ( mm )


Card ad alta frequenza

Tali card, il cui transponder opera ad una frequenza di 13,56MHz, si differenziano dalle Card a Bassa Frequenza (125 Khz) essenzialmente per la distanza di funzionamento (dell'ordine delle decine di centimetri), la velocità di trasferimento dati e la capacità di memoria.
A parità di velocità di trasferimento dati e rispetto ai transponder 125KHz, possono operare a distanze superioni (ISO 15693).

Sempre rispetto ai transponder a 125KHz, ma a parità di distanza di funzionamento, possono operare con una maggiore velocità di trasferimento dati, con la conseguente possibilità di aumentare la quantità dei dati scambiati e quindi la capacità di memoria (ISO 14443).


Soluzioni rfID SelviCenter

Siamo in grado di fornire card a radiofrequenza, nei modelli a 125KHz (RO e RW) e 13.56MHz, con stampa in quadricromia digitale con qualità offset, eventualmente personalizzate in termografia (es. numerazione progressiva, banda magnetica, codice a barre, campi firma o dati utente). La quantità minima ordinabile è di 500 card.

Per motivi di scelta del materiale stampabile, rispondende a tutti i requisiti qualitativi da noi selezionati, non stampiamo su materiale fornito dal cliente.



Cosa significa rfID

RFID è l'acronimo di 'Radio Frequency Identification'.
Generalmente un sistema RFID consiste di 2 parti: un Lettore (Transceiver) e uno o più Transponder anche chiamati TAG.

Essi rappresentano l'evoluzione dei sistemi di riconoscimento quali le etichette con codici a barre (barcode) per identificare automaticamente e tracciare prodotti e persone.
L'uso familiare di questi prodotti è nelle soluzioni:

  • Controllo Accessi
  • Il lettore RFID è posizionato all'ingresso controllato e la persona deve avvicinare la carta a prossimità (RF TAG) al sensore per la lettura e abilitazione all'ingresso.
  • Sistemi di pagamento a distanza
  • RFID TAG utilizzati per fornire informazioni di addebito, particolarmente indicati per sistemi automatici di pagamento. I TAG posizionati su veicoli, oggetti o persone trasmettono le informazioni di pagamento a un lettore fisso posizionato sulla cassa.
    I pagamenti sono automaticamente detratti dal conto del cliente (addebito) o scalati da un ammontare caricato sul TAG (prepagato).
  • Controllo merci e inventario
  • I sistemi RFID sono comunemente utilizzati per tracciare e registrare i movimenti di merci quali abiti, libri, dispositivi elettronici, etc.

Come funziona un sistema RFID

In ogni sistema RFID, il TAG Transponder contiene informazioni. Queste possono essere limitati ad un singolo bit (unità base di informazione) fino ad un lungo insieme di bit che rappresentano dati come codici di riconoscimento, informazioni mediche personali o qualsiasi altro tipo di informazione salvato in formato digitale, compatibilmente con la capacità di mermorizzazione del mezzo.

Sistema base RFID

Il caso più interessante è il funzionamento del TAG passivo, che appare ad alcuni come 'magia'.
Il TAG passivo non ha una propria sorgente di alimentazione (es. batteria) e deriva quindi la propria alimentazione dal campo magnetico generato dal Lettore (transceiver). Quando il TAG entra nel raggio utile del campo magnetico, è in grado di 'assorbire' sufficiente potenza per far funzionare il processore e trasmettere i dati memorizzati.
Ancora più interessante è la modalità di trasmissione di dati, in quanto essa... non esiste!
Quando il TAG assorbe energia dal campo magnetico del Lettore, quest'ultimo 'sente' una diminuizione di intensità del campo stesso (come se il campo magnetico avesse una 'perdita') e quindi capisce in quel momento che qualcosa sta assorbendo parte dell'energia prodotta.
Il TAG è in grado di variare (modulare) il grado di assorbimento elettromagnetico e perciò, in pratica, comunica al Lettore i propri dati modificando l'assorbimento in funzione del 'bit' da trasmettere.

E' evidente che questo tipo di 'trasmissione' è delicata e soggetta ad errori di intepretazione; a questo fa fronte una serie di controlli di parità e validità, nonchè a ritrasmissioni del codice governati dal protocollo di scambio informazioni.
La possibilità pratica di errore di decodifica dei dati è estremamente bassa.

Tipi di Transponders RFID

Oltre ai sistemi 'passivi' illustrati sopra, esistono anche altre varianti di TAG:

attivi:dotati di un proprio sistema di alimentazione a batteria interna, sia per l'elettronica che per la sezione trasmissiva, possono 'permettersi' di utilizzare una maggiore potenza di segnale e quindi di operare con velocità e distanze decisamente maggiori, fino ad alcuni metri di distanza (esempio: riconoscimento di veicoli e pagamento pedaggi autostradali).

semipassivi: l'elettronica interna è autoalimentata a batteria, mentre la trasmissione è sempre in modalità passiva. Sono un compromesso tra le soluzioni precedenti, in termini di velocità, distanza coperta, praticità d'uso ed economia.