STAMPA IN TERMOGRAFIA

Stampa card in termografia La tecnologia di stampa termografica ci consente di fornire velocemente, e in quantitativi minimi (anche meno di 100 pezzi), stampe di qualità, tutte caratterizzate dal supporto in materiale plastico pregiato (PVC), senza costi di impianto, in tempi brevi e con costi sempre ragionevoli. I tempi di realizzazione sono tipicamente di circa 5 giorni lavorativi dall'ordine, accettato dopo le verifiche del caso.
E' da notare che la stampa in quadricromia (tutti i colori e tutte le sfumature) con processo termografico è soggetta ad alcuni vincoli sul tipo di grafica e la resa finale non potrà raggiungere la qualità della stampa digitale. Di contro, questa tecnologia è in certi casi l'unica che consente liberamente di personalizzare la tessera, per esempio con codici a barre o colori metallici quali l'oro o l'argento a specchio.

Link veloci
Per calcolare il prezzo per diverse formati di stampa: Preventivo
Per informazioni tecniche sulla stampa termografica: Dettagli tecnici
Per le personalizzazioni con stampa in termografia: Personalizzazione tessere

Possiamo produrre tutte le tipologie di card, tessere e biglietti visita per l'ufficio, l'azienda, il mondo della grafica, il commercio e le associazioni.

Il ridotto numero di card producibili (si parte da poche decine di tessere) consente di soddisfare le esigenze di piccoli gruppi, quali club sportivi (abbiamo parecchi motoclub e autoclub tra i nostri clienti) o circoli culturali.

L'elevata possibilità di personalizzazione, che comprende la stampa in colori metallici a specchio, vi permette di avere
la vostra tessera unica

La stampa termografica è particolarmente indicata per la produzione di quantità ridotte di card, quindi la scelta migliore nel caso di tessere per:

  • Tessere associative
  • Tesserini per controllo accessi
  • Lasciapassare per visitatori
  • Badge per dipendenti
  • Tessere abbonamenti
  • Tessere d'iscrizione

COME FUNZIONA LA STAMPA TERMOGRAFICA

Colori supporti plastici La stampa termografica adotta un processo di trasferimento termico del colore presente su rotoli di nastri plastici ricoperti da una pellicola di pigmenti colorati al supporto in materiale plastico PVC ('polivinilcloruro').
A fianco la tabella colori dei supporti plastici.
La testina di stampa termica contiene una fila di elementi resistivi, lunga quanto la larghezza della card, che vengono riscaldati o meno seguendo la condizione ON/OFF del singolo pixel da stampare.

Stampa monocromatica

Colori per la stampa monocromatica Nel caso di stampa di singoli colori monocromatici il nastro di stampa è un lungo nastro del colore voluto e la stampa avviene per deposizione del pigmento colorato sul supporto. Il colore è quindi superficiale e ha uno spessore ridotto(millesimi di millimetro).
Questa a fianco è la tabella dei colori di stampa disponibili.
La meccanica di trascinamento della card e i sensori di allineamento generano un piccolo errore di posizionamento del colore sulla superficie della tessera. Se la stampa è a un solo colore, questo non genera alcun problema; nel caso invece di più colori, la distanza, variabile, tra i diversi colori può generare un risultato poco piacevole o inaccettabile.
Inoltre, proprio perchè il pigmento è depositato in superfice, i colori multipli non devono avere aree di sovrapposizione in quanto i pigmenti con aderiscono perfettamente sopra un pigmento già esistente, lasciando aree non totalmente colorate. Per questi motivi, occorre rispettare la regola di lasciare una spaziatura di almeno 1 mm tra i diversi colori.
Per evitare imperfezioni di stampa ai bordi è suggerito di lasciare un bordo perimetrale di 3 mm. La stampa ad ampia copertura del fondo (es. fondo nero) è sconsigliata perchè si possono generare dei difetti (graffi).

Stampa in quadricromia

La stampa quadricromatica permette di stampare tutti i colori, con sfumature e buoni livelli di gradazione. Il nastro contiene usa serie di 4 o 5 pannelli consecutivi ciascuno con un colore base del dominio colori CYMK (Ciano, Yellow, Magenta, blacK - quest'ultimo può mancare) più un pannello di copertura ('Overlay'). La card viene quindi fatta passare tante volte sotto la testina termica quanti sono i pannelli del nastro; ad ogni passagio il colore del pannello va ad aggiungersi a quelli già stampati. Il pannello Overlay protegge la superfice della card e isola i colori dagli agenti atmosferici, garantendo una lunga durata della stampa ed impedisce entro buon limiti di graffiare la card con l'uso.
La stampa avviene per diffusione del colore nel materiale del supporto. La testina raggiunge temperature più elevate ed il colore sublima e penetra per alcuni micron nel PVC; i singoli colori si mischiano creando un singolo punto del colore voluto come somma dei singoli contributi ((sintesi sotrattiva).
La diffusione del colore nel supporto genera dettagli di stampa meno netti di altre tecnologie, per cui è una stampa indirizzata a immagini di tipo fotografico più che geometrico. Nel caso di copertura card con sfondi colorati uniformi (piatti) la testina termica ha difficoltà a mantenere uniforme la temperatura per tutta l'escursione della card; si possono generare delle bande verticili di leggera sbiaditura di colore. Il colore nero grafico (non testuale), somma di tutti i colori, non può essere realizzato in quanto la temperatura raggiungerebbe valori troppo elevati.


Caratteristiche tecniche di stampa

La stampa digitale termografica ha una definizione fissa di 300 DPI ('punti per pollice'), pari a circa 12 punti per millimetro.
La dimensione dei supporti (card, tessere, badge, biglietti da visita) è conforme alle specifiche ISO7810 che prevedono tra l'altro:
- dimensioni card: circa 86x54mm, equivalenti a circa 1024x640 pixels.
- raggio di curvatura degli spigoli: circa 5mm.

I supporti sono in materiale plastico PVC laminato. Le dimensioni delle card le trovate qui
Lo spessore tipico delle card per uso carte fedeltà, appartenenza a club o associazioni, carte di identificazione titolari e badge (cartellini personale) è di 0.76 mm; per altri usi, esempio campagne pubblicitarie, cartellini identificativi prodotti, tessere con 'gratta e vinci' usa e getta, può essere consigliato lo spessore di 0.40 mm.


Formato dei file per la stampa

ACCENNI DI TEORIA DEL COLORE

Sintesi addittiva e sintesi sottrattiva

E' interessante considerare che tutte le creazioni grafiche sono realizzate con la visualizzazione su di un monitor e, solo successivamente, stampati su carta o altro supporto.
Ci sono differenze fondamentali su come i vari media visualizzano i colori e vale la pena avene un'infarinata.

I monitor (e in generale molte delle apparecchiature elettroniche) usano la sintesi additiva RGB (Red - Green - Blue), al contrario tutte le stampanti e le pubblicazioni su carta usano la sintesi sottrattiva CMYK (Cyan - Magenta - Yellow - blacK).

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		Senza entrare troppo in argmenti tecnici, lo spazio colore" (così si chiama la gamma dei colori visualizzabili) dei monitor è dato dalla combinazione di fasci di luce di colore differente (appunto rosso, verde e blu) che colpiscono l'occhio; quest'ultimo, quando viene raggiunto da una luce costituita da due o più componenti, non è in grado di percepire separatamente le parti: ne elabora invece una sintesi globale, facendoci "vedere" un colore intermedio fra quelli iniziali.

Lo spazio colore degli stampati è costruito invece tramite i pigmenti ciano, magenta, giallo (e nero), che si sovrappongono e si combinano assorbendo ognuno la componente di luce del colore complementare al proprio e riflettendo invece la componente che hanno in comune.

È interessante notare che, mentre nella sintesi additiva il colore ottenuto dalla combinazione di rosso, verde e blu è il bianco, nella sintesi sottrattiva il colore risultante dalla somma di ciano, magenta e giallo è il nero.
La ragione è che avendo ognuno dei colori primari della sintesi sottrattiva (ciano, magenta e giallo) il potere di assorbire una delle tre differenti parti della radiazione visibile, mescolandoli tutti e tre l'intero spettro visibile verrà assorbito e nessuna luce sarà riflessa verso l'osservatore.

È da notare inoltre che i colori CMYK risultano di solito meno brillanti di quelli RGB.
Inoltre, la conversione da RGB a CMYK comporta inevitabilmente una modifica di tonalità in stampa.